IL RIONE TERRA

Il Rione Terra è stato primo nucleo abitato della città di Pozzuoli. La rocca è costruita su uno sperone tufaceo alto 33 metri, circondato sui tre lati dal mare. È stata, nel corso dei secoli, teatro di eventi, storici e naturali, che hanno apportato cambiamenti importanti anche nella morfologia dei Campi Flegrei. Nonostante ciò, è sempre rimasta nucleo abitato, conservando memoria dello scorrere dei secoli. Ad insediarsi per primi sulla rocca furono, probabilmente, un gruppo di esuli provenienti da Samo che fuggivano la tirannide di Policrate. Questi fondarono verso il 530 a.C. Dicerchia, di cui lo scavo archeologico non ha rivelato sostanziali resti.

È stato dopo essere divenuta colonia romana, nel 194 a.C., che Pozzuoli e la rocca conobbero il periodo di maggiore splendore. Puteoli divenne per secoli il porto di Roma, primato che conservò sino alla nascita del porto di Ostia e, comunque, fino alla fine dell’Impero Romano d’Occidente, avvenuta nel 476 d.C. Il nucleo abitativo fu ricostruito in seguito alla nascita del Monte Nuovo, avvenuta nel 1538, per volontà di Pedro Álvarez de Toledo, al tempo viceré di Napoli, che diede incentivi fiscali alla nobiltà e al clero se avessero scelto di costruire i propri palazzi sull’acropoli del Rione Terra. Fu così che la città romana divenne una specie di unitaria piattaforma su cui sono stati costruiti gli edifici seicenteschi, oggi in corso avanzato di restauro e abitati fino al 2 marzo 1970, data in cui la popolazione fu sottoposta ad evacuazione forzata a causa dell’intensificarsi del fenomeno del bradisismo.